«Hai presente Gandalf, quando a Moria blocca il Balrog?»

«Sì.»

«Ecco, funziona alla stessa maniera.»

«Sarebbe a dire?»

«Ci sei tu su questo cordolo di roccia con l’abisso da entrambi i lati e il Balrog del bullismo, enorme, si avvicina. Allora tu un giorno capisci che devi reagire, perché se aspetti che sia il Balrog a fermarsi, stai fresco. Così lo guardi fisso negli occhi fiammeggianti e gli dici: tu non puoi passare!»

Credo che l’ispirazione, o meglio ancora la suggestione, che sta alla base del processo creativo, possa arrivare in qualsiasi momento e dalla direzione più impensabile. Nella prima scena di Ali di China vediamo rappresentata la mattanza di cinque individui a opera di una persona sola, il protagonista, posseduto da un demone chiamato Lili. L’idea per la scena mi è venuta del tutto inattesa mentre guardavo un anime di Go Nagai, il creatore di Mazinga, Goldrake e parecchi altri robot. Il pilota, rinchiuso nella cabina dentro la testa del mecha, sta fronteggiando un nemico più forte di lui. La pressione dello scontro è inimmaginabile, solo un uomo fuori del normale potrebbe reggerla, ma anche costui soffrirà nello sforzo. Per rendere l’idea della violenza in corso, il colore scompare progressivamente dal ritratto del pilota, riducendola a una mera china nera su sfondo bianco. Quando non resta più alcuna sfumatura cromatica, tocca ai tratti del viso essere deformati in una specie di vortice nero che finisce per inghiottire la fisionomia e annullarla.

[Contiene anticipazioni sul film]

Joker è un film eccellente, sia per la magistrale interpretazione di Joaquin Phoenix, sia per la curatissima sceneggiatura incardinata sugli effetti che una società sbagliata da cima a fondo ha su di un individuo fragile e incapace di fronteggiarne il devastante peso emotivo.

Caso mai non l'aveste capito, questo post non parla dei giapponesi e delle loro abitudini cinofile, ma della serie spagnola "La casa di carta".

La prima volta che ne sentii parlare, ricordo che mi venne presentata come la versione signoraggista di Breaking Bad. Bah, pensai, come paragone non è davvero niente male, fatta la tara alla faccenda signoraggista. Già, ma poi che c'entra il signoraggio?

Be', sappiate che la serie... aspettate un momento: l'avete vista? No, perché se non l'avete vista e leggete questo post vi rovinate tutto. Io vi ho avvisato.

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